Colle Vento
“Piccolo è bello” scriveva Ernst Friedrich Schumacher, economista e filosofo tedesco nel 1973. 40 mq di cantina e poco più di un ettaro. Il vino? Un sangiovese con ombre di ciliegiolo, canaiolo e merlot. Qui il biologico è un modus vivendi che va oltre l’etichetta ispirato alla naturalità, all’artigianalità e all’ospitalità.
Gualdo del Re
Una delle storiche tenute della Val di Cornia che con I’Rennero, Merlot in purezza e Cabraia ottenuto con uve di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon racconta le enormi potenzialità di questa zona. Oltre alla cantina ci sono il ristorante e Il casale immerso nei vigneti che offre ospitalità.
I Mandorli
Quella di Belvedere è una collina che parla con le pietre, in particolare col galestro, friabile e fonte di minerali per una terra già ricca per le vicine Colline Metallifere. “Qui le vigne abbracciano la roccia e sentono i minerali regalando un vino che trova la sua originaria identità nel suolo”. Ambiente perfetto per impiantare le prime vigne sposando i principi della biodinamica, l’azienda è il piccolo grande paradiso di Massimo Pasquetti e la figlia Maddalena.
Il Bruscello
Il profumo di una quotidianità familiare, storie contadine, affetti e convivialità. La campagna suveretana che non si omologa a qualsivoglia tendenza si identifica nel Bruscello dove le persone vivono in simbiosi con la terra. Laura e Michele hanno una certezza: “Il vino che esprime questo territorio è l’Ansonica barricato; per anni ignorato da tutti ma noi ci abbiamo sempre creduto”.
Incontri
Alessandro Martelli è vignaiolo che guarda il mondo e la sua terra con sensibilità, deus ex machina di un’azienda biodinamica a circuito chiuso che non necessita di procurarsi esternamente materie prime come il concime. Tra i vini (Vermentino, Trebbiano, Cabernet e Merlot) si segnala un apprezzato Vermentino Orange Wine e uno Spumante con metodo classico ancestrale senza aggiunta di zuccheri né lieviti.
La Fralluca
È la creazione di Luca e Francesca, vignaioli ispirati. “Non ci pieghiamo a logiche imposte dal mercato o da esigenze di etichetta e perseguiamo un fine etico, dalla produzione alla comunicazione”. La terra di Barbiconi è all’origine di un vino dal carattere forte, mai convenzionale, elegante nel portamento e nell'anima.
La Bulichella
Un sogno che arriva da lontano: ventimila chilometri su una Yamaguchi 125 a due tempi, dal Giappone all’Italia. Miyakawa Hideyuki vedeva bene dove stava andando il mondo. Per lui il territorio è sempre stato un valore da curare, più che da sfruttare. Negli anni ’80 La Bulichella era un’azienda visionaria e un agriturismo autentico che tuttora mantiene una forte identità. Prodotti dell’orto, olio extravergine d’oliva ma soprattutto vino biologico di grande qualità.
Michele Russo
Mare, colline e cipressi fanno da sfondo a una pianura che profuma di Maremma, solitaria, accogliente, selvaggia. Nei racconti di Michele si alternano sbuffi di disincanto bartaliano (l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare…) e ventate di entusiasmo, specialmente quando parla di vino che deve essere riconoscibile e con una precisa identità, proprio come il suo Barbicone prodotto con uve di Sangiovese, Colorino e Pugnitello, che è fedele al territorio.
Macchion dei Lupi
Quando Carlo Parenti si siede sulla terra appoggiandosi ai vitigni lo fa come avviene con un divano: è nella sua comfort zone. Biodinamica significa relazionarsi in modo sano, rispettoso e sostenibile all’elemento terra. Il progetto iniziale ruotava sui vini rossi, ma oggi è l’unico produttore di Suvereto che vede nei vini bianchi la centralità della produzione, infatti in zona lo chiamano “il bianchista”. E ha un debole per l’Ansonica,
Tenuta Casadei
Percorso esperienziale in equilibrio tra l’essenza della natura e le mani dell’uomo, nel segno di etica, estetica e biodiversità. Non solo cantina e vigneti ma il giardino delle farfalle, l’orto simbolo di autonomia alimentare, nutrizione al ritmo delle stagioni e trattamenti biodinamici. L’osservazione inizia dal “Cannocchiale”, parallelepipedo di pietra affacciato sulla tenuta e il territorio suveretano.
Terravita
Mission di quest’azienda è produrre vini biodinamici con una forte identità, in equilibrio con Madre Natura, eleganti nel gusto e nell’anima. In questo piccolo paradiso tra i fiumi Cornia e Miglia nasce un vino fedele alla terra e al frutto che esprime convivialità ed invita ad un approccio energico e spirituale. Terravita è anche un agriturismo che regala una tranquillità infinita immersi tra le vigne.
Tua Rita
L’equilibrio tra le origini e uno sviluppo consapevole e sostenibile dell’azienda è l’elemento che ha sempre protetto l’autenticità di questo luogo. Redigaffi è una firma importante nel mondo vinicolo internazionale ma in cantina e nei vigneti si sente la semplicità e la ricchezza del piccolo mondo contadino suveretano, sempre aperto verso grandi orizzonti.
Azienda agricola Carlini
La passione del vino ha segnato le scelte importanti della famiglia Carlini. Da questi vigneti Lorenzo crea bianchi lucenti come Vermentino, qui particolarmente buono, e Viognier, inizialmente pensato per tagliare il Vermentino, poi prodotto in purezza. Tra i vitigni preferiti di Lorenzo ci sono il Prugnolo e Sangiovese.
Flavio Rabitti
Un ettaro di vigna e mezzo di oliveto, un piccolo mondo antico con filari di ulivi maritati con le viti. Un matrimonio d’altri tempi che racconta il senso della biodiversità. Qui a Calzalunga la sorella di Napoleone Elisa Bonaparte, principessa di Lucca e Piombino impiantò a inizio ‘800 vigneti sperimentali. A lei piaceva il Cabernet Sauvignon tagliato col Sangiovese”. PerElisa è il vino che racconta questa storia.
Il Falcone
Qui si fa vino da due secoli e dal 1911 è indissolubilmente legata alla famiglia Petri e ha l’identità di “un atto d’amore” di Rosa e Agostino, nonni di Paola e Rosa, sorelle che oggi insieme a Vittorio e Paolo sono cuore, mente e mani dell’azienda che produce anche olio EVO e offre ospitalità in antichi casali in pietra.
Montepeloso
Trasformare in vino l’essenza di questo territorio è la mission di Montepeloso. E i risultati dicono che Fabio Chiarelotto, insieme a Fabrizio Moltard, enologo di talento, ha vinto la sua sfida. Portare innovazione in un territorio dove l’identità contadina è radicata non è cosa banale. Spina dorsale della produzione aziendale sono i vitigni Sangiovese, Montepulciano, Alicante e Malvasia nera.
Cantina Petra
Cantina disegnata da Mario Botta che traduce lo spirito del progetto di Francesca e Vittorio Moretti. L’architetto svizzero lo definisce “un disegno razionale che evidenzia la misura, la bellezza, la profondità del paesaggio”. Petra è una cattedrale dove luci, penombre e silenzi dissolvono ogni riferimento temporale e conferiscono allo spazio la solennità di un luogo dove si celebra l’incontro tra l’operosità dell’uomo con la natura.
Petricci e Del Pianta
Chi si ferma qui sente il calore e la genuinità dell’essere suveretani. Azienda familiare che produce il vino con passione e attenzione. Dopo Marilena il grande amore di Pietro è il Sangiovese, “uvaggio generoso non facile da vinificare perché non matura con uniformità”. Gli amanti dei passiti trovano qui due perle: Stillo e Stilloro prodotti rispettivamente con Aleatico e Ansonica.
Renis
Emozioni e niente altro. Simone e Roberta hanno scelto questo lembo di terra selvaggio a cavallo fra le colline del metallo e la lucente Val di Cornia. Prata è un luogo magico per pensare liberamente e ricercare la bellezza. Renis è un vino che racconta l’anima di questo luogo: cambia anno per anno, esprime una forte identità e racconta un’elegante passione.
Tenuta La Batistina
Dieci ettari, coltivati con diversi vitigni: in prevalenza Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot, Malbec e a partire dal 2020, dopo accurate analisi ambientali è arrivato anche il Vermentino “Colle di Donna” che rende omaggio alle donne dell’azienda che insieme a Irene e Margherita compongono e rappresentano gran parte della squadra che ogni giorno si impegna a migliorare qualità e convivialità all’interno della Tenuta

Azienda Agricola Lombardi Anna
Azienda agricola situata in aperta campagna a poca distanza dal borgo di Suvereto. Obiettivo aziendale è produrre grandi vini con dedizione e rispetto per la terra. L’azienda produce vino dalle proprie vigne e in cantina due sono le modalità di vinificazione: anfora e barrique. In anfora si produce “Le rotte del vento” con uve di Sangiovese, mentre in barrique si produce “Le gatte bigie” con uve di Cabernet Sauvignon e Merlot.
Terradonnà
Qui il vino è l’anello di congiunzione fra il territorio e le persone, svela il lato umano di Suvereto e della sua gente. I racconti di Mauro e Annalisa scolpiscono parole fresche, gesti spontanei, concetti chiari: “l’autenticità dei nostri vini si fonda sulle radici della tradizione ma trae linfa vitale da una visione dinamica dove la tecnologia è l’elemento che esalta i valori della nostra storia.

